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Steve Jobs, 1955-2011

Pubblicato: 7 ottobre 2011 in Notizie

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Steve Jobs, 1955-2011

Pubblicato: 6 ottobre 2011 in Notizie

Apple ha perso un genio visionario e creativo, e il mondo ha perso una persona straordinaria.

 Ottimo direi!

Per tutti quelli che sono fun della pagina Serverplan Facebook è in offerta il piano StarterKit Linux a 9,99€ (con registrazione dominio inclusa!!)

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Lo StarterKit Linux prevede: Registrazione dominio inclusa, 200 MB di spazio, 5 account email, 1 database, 1 sottodominio, larghezza di banda illimitata.

La notizia è abbastanza fresca…sono stati violati i Database delle seguenti Università italiane: Università degli Studi di Bologna, quella di Siena, di Salerno, del Salento, di Cagliari, Bari, Pavia, Foggia, Messina, Urbino, Torino e quella di Modena e Reggio Emilia, La Sapienza di Roma, la Pontifica Università Antonianum, la Seconda Università degli Studi di Napoli, la Bocconi, la Bicocca e il Politecnico di Milano.

Twitterati (dall’account LulzSorm) i link torrent e mediafire per scaricare i database che comprendono, in alcuni casi: nome, cognome, codice fiscale, password, cellulare degli studenti e di docenti.

Ecco il tweet.

Consiglio: cambiate password il prima possibile, soprattutto se siete nella lista!

Si, avete capito bene! Oggi l’Iphone 4 compie un anno! Tantissimi auguri…mi “dispiace” solo per il fatto che sicuramente a Settembre uscirà l’iPhone 5 quindi la Apple non ti farà invecchiare tanto 😛

Facendo due calcoli al volo il mio “bimbo” farà un anno fra qualche giorno…auguri anche a lui! Quante ne abbiamo passate, di cotte e di crude, di foto e di video, di alcohol e di pioggia, di Cydia e di AppStore, di messaggi e di BiteSMS, di bumper e di “vetro”, di HDR e di flashLed, di tasche e di borse…

Ho appena letto su Punto Informatico che è stato raggiunto un accordo con FiberCo che dovrà coprire entro il 2020 il 50% degli edifici italiani con connettività in fibra. Sarà vero? Per me è ancora troppo bassa la percentuale…anche se i comuni aiuteranno sicuramente ad alzarla, visto che anche alcuni comuni in Italia stanno cercando di stendere la fibra con progetti interni (come si legge anche dall’articolo e dalla limitazione imposta a FiberCo).

Mi devo documentare bene sulla percentuale degli altri Paesi Europei.

Articolo completo: Punto Informatico.it

Sul sito del MIUR è uscita la copia della prima prova che oggi hanno dovuto affrontare gli studenti alle prese con la maturità. QUI il pdf della prova.

TIPOLOGIA A: Analisi del testo

Giuseppe Ungaretti, Lucca (da L’Allegria)
Edizione: G. Ungaretti, Vita d’un uomo. Tutte le poesie, a cura di C. Ossola, Mondadori, Milano 2009, p. 133

A casa mia, in Egitto, dopo cena, recitato il rosario, mia madre ci parlava di questi posti.
La mia infanzia ne fu tutta meravigliata.
La città ha un traffico timorato e fanatico.
In queste mura non ci si sta che di passaggio.
Qui la meta è partire.
Mi sono seduto al fresco sulla porta dell’osteria con della gente che mi parla di California
come d’un suo podere.
Mi scopro con terrore nei connotati di queste persone.
Ora lo sento scorrere caldo nelle mie vene, il sangue dei miei morti.
Ho preso anch’io una zappa.
Nelle cosce fumanti della terra mi scopro a ridere.
Addio desideri, nostalgie.
So di passato e d’avvenire quanto un uomo può saperne.
Conosco ormai il mio destino, e la mia origine.
Non mi rimane più nulla da profanare, nulla da sognare.
Ho goduto di tutto, e sofferto.
Non mi rimane che rassegnarmi a morire.
Alleverò dunque tranquillamente una prole.
Quando un appetito maligno mi spingeva negli amori mortali, lodavo la vita.
Ora che considero, anch’io, l’amore come una garanzia della specie, ho in vista la morte.

Giuseppe Ungaretti nacque ad Alessandria d’Egitto nel 1888, da genitori emigrati da Lucca ed è morto a Milano nel 1970. Nel 1912 lasciò per sempre l’Egitto. A Parigi approfondì la sua preparazione letteraria e conobbe personalmente importanti artisti e scrittori. Partecipò alla guerra mondiale come soldato semplice. Risalgono a quell’epoca le poesie raccolte ne Il Porto Sepolto, 1916 e poi confluite, insieme ad altre, in Allegria di Naufragi, 1919. La poesia che si propone raggiunse la redazione definitiva nel 1936, attraverso diverse stesure a partire dal 1919.

1. Comprensione complessiva
Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo.
2. Analisi del testo
Soffermati sugli aspetti linguistico-lessicali della poesia e, in particolare, sugli aggettivi.
Spiega l’espressione “La mia infanzia ne fu tutta meravigliata” (2).
Individua gli elementi che caratterizzano la città (3-5).
Il poeta evoca una scoperta che lo terrorizza (7). Quali le ragioni del “terrore”?
Il poeta contrappone agli “amori mortali” (18) “l’amore come una garanzia della specie” (19).
Spiega la contrapposizione.
Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva e approfondimenti
Sulla base dell’analisi condotta, proponi una tua interpretazione complessiva della poesia e approfondiscila con opportuni collegamenti ad altri testi di Ungaretti o a testi di altri autori. Alternativamente, puoi fare riferimento alla situazione storico-culturale dell’epoca o a situazioni del nostro tempo, sviluppando i confronti che ti interessano.

TIPOLOGIA B: REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”

1. AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO

ARGOMENTO: Amore, odio, passione.

«Tra l’altre distinzioni e privilegi che le erano stati concessi, per compensarla di non poter esser badessa, c’era
anche quello di stare in un quartiere a parte. Quel lato del monastero era contiguo a una casa abitata da un giovine,
scellerato di professione, uno de’ tanti, che, in que’ tempi, e co’ loro sgherri, e con l’alleanze d’altri scellerati,
potevano, fino a un certo segno, ridersi della forza pubblica e delle leggi. Il nostro manoscritto lo nomina Egidio,
senza parlar del casato. Costui, da una sua finestrina che dominava un cortiletto di quel quartiere, avendo veduta
Gertrude qualche volta passare o girandolar lì, per ozio, allettato anzi che atterrito dai pericoli e dall’empietà
dell’impresa, un giorno osò rivolgerle il discorso. La sventurata rispose.»

Alessandro MANZONI, I promessi sposi, 1840-42

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